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Realizzazione impianto di compostaggio a Scampia scelta già discussa e condivisa

Posted By Tommaso Sodano on gennaio 30th, 2015

<<In merito al dibattito sulla realizzazione dell’impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti da realizzare nei pressi dell’isola ecologica di Scampia è importante sottolineare che su questa scelta c’è già stata un’ampia discussione e condivisione con le associazioni operanti sul territorio a partire dal 2013 . Infatti in quel periodo si procedette alla pubblicazione del bando ed alla gara che andò deserta per ben due volte. Quello che si propone ora è un impianto di dimensioni ancora più piccole con le tecnologie più avanzate in materia e con una mitigazione straordinaria anche dal punto di vista paesaggistico – ambientale. A proporlo è stata un’ ATI composta da Banca Prossima, CEIF, TECTON e Gesco per le attività operative. Da parte dell’Amministrazione comunale c’è stato e ci sarà il confronto aperto e leale con tutti i cittadini e si conferma che sarà istituito un Comitato di controllo sulla base delle indicazioni provenienti dai cittadini, nello spirito della condivisione delle scelte e del controllo sia in fase di realizzazione che in fase di gestione dell’impianto . Il tutto chiaramente nell’ottica della realizzazione di impianti per il trattamento dell’umido, che insieme agli impianti intermedi per il recupero dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata sono la risposta a quanti oggi strumentalmente protestano ma che in realtà sono a favore di discariche e inceneritori>>

Sul tema è stata convocata una riunione della Consulta Ambiente Mercoledì 4 febbraio alle ore 17 presso Palazzo San Giacomo.

Mercoledì consulta ambiente su impianto compostaggio

Posted By Tommaso Sodano on gennaio 30th, 2015

È convocata per il giorno 4 febbraio alle ore 17:00 presso la sala Pignatiello la Consulta Ambiente con il seguente ordine del giorno:

- Presentazione impianto di compostaggio a Scampia

Il progetto per sito di compostaggio a Napoli – estrazione del biogas a freddo e senza emissione di sostanze e di odori

Posted By Tommaso Sodano on gennaio 28th, 2015
  • Nella proposta avanzata da una cordata di imprese Green, di costruttori e di cooperati sociali, la valorizzazione di un primo lotto dei rifiuti umidi della città di Napoli. Tra i risultati: abbattimento costi di smaltimento, basso impatto ambientale, creazione di posti di lavoro.
  • L’Asia Napoli ha riscontrato in prima istanza che il progetto è in linea con la delibera 319/12 con cui la Giunta comunale dava mandato ad Asia Napoli di individuare un soggetto per la realizzazione di un impianto di compostaggio. La stessa Asia pubblicherà entro il mese il bando europeo per l’esecuzione del servizio, che sarà attivato nella primavera 2016.
  • Per la prima volta in Italia verrà emesso da Intesa Sanpaolo, e collocato dal Banco di Napoli, un nuovo strumento di Impact finance denominato TRIS- titolo di riduzione di spesa pubblica.

Napoli, 28 gennaio 2015 – Come in molte città italiane, a Napoli la valorizzazione dei rifiuti umidi ai fini della produzione di energia è un capitolo ancora da scrivere. Per due volte consecutive (2013 e 2014) il Comune lanciò un bando per la realizzazione di un impianto a Scampia, andato però deserto. Lo smaltimento avviene oggi con un costo di 140€ a tonnellata presso impianti del Nord Italia, con conferimento via camion o ferrovia.

Grazie all’uso di tecnologie innovative, che non prevedono la combustione ma l’estrazione del biogas a freddo e senza emissione di sostanze e di odori, nella stessa area allora identificata verrà creato un impianto di piccole dimensioni e modulare, in grado di lavorare 20.000 tonnellate di rifiuti umidi l’anno, pari al 30% del totale. Grandi dunque gli spazi per ampliare il progetto con nuovi moduli. Il biometano prodotto dall’impianto pilota di Scampia, calcolabile in due milioni di metri cubi l’anno, sarà utilizzato per consumo civico o per l’alimentazione della flotta degli automezzi ASIA che raccolgono i rifiuti. Inoltre, la parte solida dei rifiuti uscirà trasformata in compost di qualità destinabile a sostrato agricolo o per giardinaggio.

Uno dei risultati più importanti del progetto è la creazione di nuovi posti di lavoro in cooperativa sociale a Scampia, per svolgere tutte le fasi dalla selezione al conferimento.

Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi da un raggruppamento di soggetti locali, nazionali e internazionali, così da coprire tutte le componenti previste: cooperative di lavoro, imprese costruttrici e detentrici delle tecnologie di valorizzazione dei rifiuti. Come da regole, il Comune, riscontrata a termini di legge la pubblica utilità, procederà a indire una gara europea per l’aggiudicazione dell’appalto del servizio.

L’innovazione non si ferma qui, perché Napoli diventa anche un laboratorio avanzato di finanza innovativa. A sostegno del piano finanziario , infatti, il progetto potrà beneficiare degli strumenti di “finanza comunitaria” messi a punto da Banca Prossima, l’istituto del Gruppo Intesa Sanpaolo specializzato nell’economia sociale, che è pronto a finanziare il progetto.

Per finanziare l’impianto di Scampia sarà adottato per la prima volta un TRIS – Titolo di Riduzione di Spesa Pubblica. Il modello è un’evoluzione del SIB – Social Impact Bond, applicato per la prima volta in Inghilterra, nel quale si prevedeva l’emissione di un bond remunerato con parte del risparmio di spesa pubblica realizzato attraverso l’iniziativa di imprese sociali. Nel celebre esempio del carcere di Peterborough, gli investitori privati e istituzionali che acquistavano il SIB “scommettevano” sul fatto che, grazie a un programma di inserimento lavorativo, il tasso di recidiva risultasse inferiore. Parte del risparmio così ottenuto (attività di polizia e giudiziarie, mantenimento in carcere, partecipazione della persona alla produzione di PIL) avrebbe remunerato gli investitori, in caso di risultato positivo. In caso contrario l’investitore perde interessi e capitale.

Rispetto a questo schema, l’iniziativa di Napoli si differenzia per più ragioni:

  • Il risparmio di spesa pubblica è certo:40 € a tonnellata di rifiuti umidi trattati
  • L’investitore privato o istituzionale non rischia il capitale, che gli viene garantito da Intesa Sanpaolo
  • In caso di successo (se vengono raggiunti gli obiettivi di riduzione del costo di trattamento dei rifiuti) la remunerazione dell’investitore è in linea con il rendimento dei titoli di Stato
  • L’emittente non sarà un soggetto pubblico, ma il Gruppo Intesa Sanpaolo, che ne curerà il collocamento attraverso gli sportelli cittadini del Banco di Napoli.

L’Italia fa evolvere così il concetto di Social Impact Bond. Si passa dalla generica creazione di valore sociale a un obiettivo diverso e più concreto: ottenere una riduzione misurabile della spesa pubblica attraverso la creazione di posti di lavoro nelle imprese sociali che svolgeranno le varie fasi del ciclo di valorizzazione dei rifiuti. Il fine è dunque la riduzione di spesa pubblica, e il mezzo per raggiungerlo è l’attivazione di impresa sociale. Più giusto perciò parlare del primo Titolo di Riduzione della Spesa Pubblica.

In Italia le prospettive di applicazione di questo strumento sono vastissime, grazie a tre fattori favorevoli: l’ampio spazio di riduzione della spesa pubblica; i vincoli imposti dal patto di stabilità che impedisce di aumentare il debito pubblico; l’esistenza di un terzo settore produttivo straordinariamente sviluppato.

Dichiarazione del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: “La ferma volontà dell’amministrazione di andare nella direzione dell’incremento della raccolta differenziata ed al conseguente sviluppo degli impianti a servizio della raccolta differenziata trova oggi conferma anche dal mondo industriale e bancario, pronto ad investire nella trasformazione della frazione umida raccolta in città in compost di qualità, individuando nell’incentivo della valorizzazione e trasformazione della materia raccolta e non nella sua pseudo-valorizzazione energetica il vero investimento per il futuro”.

Dichiarazione dell’Amministratore Delegato di Banca Prossima, Marco Morganti:Oggi a Napoli si apre una strada importante per il nostro Paese e per il Terzo Settore. Un TRIS sta alla finanza pubblica come il risparmio energetico sta all’energia tradizionale: in mancanza di fonti aggiuntive, la grande fonte è la riduzione dell’inefficienza della spesa. Ottenere questo risultato attraverso il terzo settore vuol dire unire a un risultato economico brillante nuovi posti di lavoro e servizi per la collettività. La partecipazione dei cittadini allo schema, attraverso l’acquisto di un titolo sociale di nuova generazione, allarga ancora il senso comunitario di questa finanza. Banca Prossima ha sperimentato l’entusiasmo degli investitori italiani per una finanza a remunerazione moderata e rischio zero attraverso il social bond da 40 milioni emesso a fine 2013 e con i 70 prestiti comunitari ‘Terzovalore’. A Napoli sarà un successo”.

 

 

 

Domani presentazione progetto primo impianto di compostaggio della città di Napoli

Posted By Tommaso Sodano on gennaio 27th, 2015

Domani 28 gennaio alle ore 11:00 presso la sala giunta di palazzo San Giacomo si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto del primo impianto di compostaggio della città di Napoli

Interverranno:

  • Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris
  • Il Vice Sindaco Tommaso Sodano
  • Il Presidente di ASIA Raffaele Del Giudice
  • AD Banca Prossima Marco Morganti

NUOVA RACCOLTA UMIDO, BUONI PRIMI RISULTATI

Posted By Tommaso Sodano on novembre 12th, 2013

Il nuovo modello aggiuntivo di raccolta differenziata, che prevede la separazione secco-umido con contenitori stradali, è stato avviato il giorno 7 novembre nel quartiere di Fuorigrotta, dove sono stati installati circa 60 contenitori marroni. Il piano, ricordiamo, prevede l’installazione graduale di oltre mille contenitori dello stesso colore in tutta la città affinchè si accresca la percentuale di raccolta differenziata e si separi l’umido che rappresenta il 40% del rifiuto totale prodotto. Si tratta dunque di un nuovo sistema che, fisiologicamente, richiede un normale periodo di assestamento affinchè la popolazione lo assimili. Le criticità che potrebbero verificarsi in questi primi giorni sono state dunque ampiamente previste, come del resto accade per tutti i modelli di raccolta dei rifiuti in fase iniziale, e saranno superate con una capillare campagna di informazione e di sanzioni. Sarebbe dunque opportuno evitare allarmismi che possono scoraggiare e disincentivare i cittadini alla nuova raccolta dell’umido. I dati forniti da Asia, in relazione alle impurità riscontrate nei materiali raccolti a Fuorigrotta, nella giornata di oggi, evidenziano che è presente solo un 5% di impurità, perfettamente compatibile con quanto richiesto dagli impianti di compostaggio. L’amministrazione rivolge un appello agli organi di stampa affinchè contribuiscano a diffondere le informazioni relative al corretto conferimento dei rifiuti nelle zone coinvolte nel nuovo modello aggiuntivo di raccolta. Rivolgiamo questo appello anche per contrastare i possibili fenomeni di inciviltà e sabotaggio che, sempre, possono trovare spazio nei nuovi modelli”

IMPIANTO COMPOST CARCERE: SINTESI DIRITTI CIVILI E AMBIENTALI

Posted By Tommaso Sodano on ottobre 22nd, 2013

E’ stato inaugurato questa mattina il cantiere per la realizzazione del primo impianto di compostaggio aerobico del Comune di Napoli. Un impianto realizzato all’interno di una area di proprietà del penitenziario di Secondigliano, situata immediatamente a ridosso delle mura di cinta esterne. Il progetto, presentato dalla cooperativa sociale Secondigliano Recuperi in collaborazione con il centro penitenziario di Secondigliano, prevede la realizzazione, entro quattro-cinque mesi massimo, di un impianto per la produzione di compost di qualità per trattare 3 mila tonnellate di rifiuti (con una capacità tecnica di 10 mila tonnellate).

 

“L’impianto è stato fortemente voluto dalla nostra amministrazione e sarà dedicato al trattamento ed alla trasformazione non solo della frazione umida prodotta dallo stesso penitenziario ma anche di una parte del rifiuto organico, frutto del porta a porta, raccolto da Asia nel quartiere di Scampia-Secondigliano. Un quartiere, Scampia-Secondigliano, che vorremmo diventasse un vero e proprio eco-distretto dove recuperare i materiali facendo crescere il lavoro e la cultura della differenziata, per questo abbiamo già pubblicato il bando per un altro impianto, oltre a quello di oggi, da realizzare sempre su questo territorio. Questa mattina abbiamo definito dunque uno tassello importante all’interno del piano predisposto dal Comune per realizzare una rete di impianti, aerobici e anaerobici, per il trattamento della frazione umida, che mitighi i costi e l’impatto ambientale della raccolta di rifiuti, caratterizzata in senso virtuoso, con evidenti positive ricadute occupazionali. Nel caso specifico, per esempio, saranno impegnati nell’impianto circa venti detenuti: un esempio concreto di come sia possibile e giusto sintetizzare l’attenzione civile e sociale con una rivoluzione ambientale capace di garantire anche un miglioramento occupazionale. Il sentiero dei diritti civili e quello dei diritti ambientali, infatti, devono procedere parallelamente, anzi forse è il caso di dire che devono proprio incrociarsi”.

Domani inaugurazione cantieri impianto compostaggio carcere Secondigliano

Posted By Tommaso Sodano on ottobre 21st, 2013

Domani martedì 22 alle ore 12,00 presso il Centro Penitenziario di Napoli a Secondigliano, alla presenza del Vice Sindaco Tommaso Sodano, del Provveditore Regionale all’Amministrazione Penitenziara Tommaso Contestabile e del Direttore del Carcere di Secondigliano Liberato Liguori, si terrà la cerimonia per la posa della prima pietra dell’impianto di compostaggio realizzato all’interno del Centro.

Il progetto, presentato dalla cooperativa sociale Secondigliano Recuperi in collaborazione con il Centro Penitenziario di Napoli Secondigliano, permetterà la realizzazione del primo impianto di compostaggio aerobico nel Comune di Napoli.

Interverranno tra l’altro il Presidente del Tribunale si Sorveglianza Carmine Antonio Esposito ed il Garante dei Detenuti Adriana Tocco.

Pubblicato bando di gara per impianto di compostaggio

Posted By Tommaso Sodano on settembre 27th, 2013

È stato inviato oggi per la pubblicazione sulla Gazzetta europea il bando di gara per la progettazione, costruzione e gestione dell’impianto di trattamento della frazione umida da raccolta differenziata finalizzato al recupero di energia elettrica ed alla produzione di compost di qualità. L’impianto avrà capacita di 33 mila tonnellate annue, sarà ubicato in viale della Resistenza e la ditta che vincerà la gara sarà chiamata a gestirlo fino ad un massimo temporale di 15 anni. L’Asia, all’atto del collaudo acquisirà la proprietà dello stesso. Costo base dell’impianto è di 13 milioni di euro. Le offerte dovranno pervenire entro il 7 gennaio 2014 rispettando ovviamente i criteri del bando stesso. Su un punteggio di 100 punti, 50 premieranno la qualità delle tecnologie riduttive dell’impatto ambientale, in particolare ben 25 punti andranno alla soluzione impiantista che abbatterà i miasmi. Quindi il primo obiettivo perseguito è quello di realizzare un impianto che abbia il minor impatto ambientale possibile. La realizzazione dovrà avvenire entro il 2015, tenendo conto che il limite massimo previsto dal bando è di 420 giorni. Si tratta di un passo fondamentale per garantire alla città il livello di impiantistica necessario per un deciso incremento della raccolta differenziata, coniugando sostenibilità ambientale ed economica. A questo impianto, come da programma presentato al governo e all’Europa dovranno seguire altri due impianti per il trattamento della frazione umida ed un eco-centro a supporto delle altre raccolte compreso gli ingombranti.

Comune Napoli è disponibile alla impiantistica alternativa: compostaggio e trattamento meccanico a freddo

Posted By Tommaso Sodano on giugno 17th, 2013

Il Comune di Napoli è disponibile alla impiantistica alternativa: stiamo infatti lavorando per la realizzazione di due impianti di compostaggio e uno di trattamento meccanico a freddo, anche per mezzo di un sovvenzionamento con il project financing. Questo tipo di impiantistica, insieme al potenziamento della raccolta differenziata, consentirà alla città di Napoli di uscire in modo strutturale dall’emergenza rifiuti, senza bisogno dell’inceneritore rispetto a cui, è bene ricordarlo, è stato firmato col governo in Prefettura, nel dicembre del 2012, un protocollo che ha archiviato la questione. L’attenzione critica dell’Europa è motivata da una mancata soluzione del problema dell’ecoballe e del trattamento della frazione umida, oltre ai mancati adeguamenti degli impianti Stir. Il buon clima costruito fra le istituzioni locali in questi anni dimostra che la gestione ordinaria è la strada da perseguire, evitando commissariamenti che comunque rappresentano, tenendo conto anche della storia recente di questa regione, un arretramento politico che, soprattutto, non meritano i cittadini e le cittadine campane. Con il ministro dell’Ambiente Orlando siamo sicuri che troveremo, insieme alla Regione, la soluzione migliore per evitare l’infrazione e la multa comunitaria garantendo un ciclo dei rifiuti virtuoso fondato sugli impianti che veramente servono al nostro territorio.

Impianto di compostaggio a Secondigliano

Posted By Tommaso Sodano on marzo 7th, 2013

Ieri in Commissione Ambiente discussione sulla delibera di proposta al Consiglio per l’espressione di parere favorevole alla realizzazione di un impianto di compostaggio presso la casa Circondariale di Secondigliano. Impianto di tipo aerobico con un sistema ad emissioni 0 e con una capacità iniziale di 3.000 ton. espandibile fino a 10.000. L’impianto, a costo 0 per l’Amministrazione Comunale, sarà realizzato dalla Coop Soc. Secondigliano Recuperi in circa 2 mesi dal rilascio della autorizzazione regionale. Nell’impianto verranno impiegati lavoratori/detenuti in virtù di una convenzione con la quale la casa Circondariale ha dato la disponibilità all’utilizzo dei suoli.

Si tratta del primo impianto di compostaggio che si realizzerà nel territorio della città di Napoli e potrà rappresentare anche un modello ripetibile in altre Municipalità, portando un cospicuo beneficio non solo in termini di impatto ambientale ma anche in termini economici. Attualmente, infatti, l’ASIA paga 165 euro per tonnellata di rifiuto umido trattata negli impianti di compostaggio situati in altre regioni. Con l’attuazione di questo progetto si potrà ottenere un dimezzamento di questi costi, con un risparmio tra i 300.000 ed il milione di euro annui.
Il progetto ha anche una fondamentale valenza socio-educativa e formativa per i detenuti della casa Circondariale. Il lavoro, infatti, per i detenuti è uno strumento fondamentale di recupero e di totale ripresa anche una volta usciti dallo stato di detenzione.